USB e i suoi segreti

Sono sempre rimasto affascinato dall’idea di poter trasportare con me dati attraverso un dispositivo che assomiglia molto ad una chiave. Di fatto oggi non è più una novità e l’idea stessa di “chiavetta” ha raggiunto più o meno tutti. Nonostante questo, la cosa interessante è che in qualità di informatico, di dispositivi elettronici in casa ne ho una discreta camionata.

A livello di USB posso disporre di più di una decina di chiavette di diverse dimensioni. Si passa da una storica e ormai antica (ma perfettamente funzionante) Kingst0n da 256 MB ad una Sandisk da 16 GB; e poi delle taglie intermedie che si solito si fissano intorno ai 4 GB. Ovviamente le normali necessità di un essere umano non permettono di utilizzare più di tre, quattro USB per le proprie necessità, quindi quelle restanti spesso rimangono da me inascoltate e ignorate in una specie di cestino pieno di cavi e altri aggeggi dalla dubbia utilità.

Con il passare del tempo, alcune di queste chiavette sono state riempite di contenuti e nella mente rimbalzava l’idea “Devo ricordarmi di copiare tutto sul pc.”. Promesse rimaste inascoltate. Così i contenuti di quelle USB venivano dimenticati.

Come aneddoto vi dico quello che mi era capitato qualche anno fa. Stavo scrivendo una storia decisamente interessante che per un po’ avevo scritto anche qua sul blog: Demoni. Avevo scritto sette o otto capitoli e siccome in quel periodo tendevo spesso a cambiare computer su cui scrivere, avevo avuto la brillante idea di mettere l’unica versione di tutti i capitoli su una chiavetta USB che poi inserivo nel terminale che intendevo usare.

Non fa una piega. Se non fosse che un bel giorno, dopo un periodo di stop, dimentico completamente questo mio giochetto e siccome la chiavetta mi serviva per trasportare qualcosa di ingombrante, dopo un rapido sguardo, la formatto. Tutto perso. Se non fosse stato per un amico, sarei dovuto ripartire quasi da zero. Per mia fortuna a lui passavo i capitoli con regolarità e così sono riuscito a recuperare la maggior parte dei contenuti.

Comunque… Se qualche volta la USB ti deludono, qualche altra volta ti sorprendono.

Ieri ho avuto necessità di provare alcune vecchie chiavette ferme a prendere polvere nel fantomatico cestino. Recuperata quella che mi sembrava adatta per i miei “esperimenti”, la inserisco e trovo qualcosa di formidabile… “Invasione.docx”

Un brevissimo racconto che avevo scritto in un momento di follia e di cui avevo completamente dimenticato ogni particolare. Inizialmente, leggendo le prime righe non ero nemmeno sicuro che fosse “roba mia”. Poi però nel cervello mi si apre un cassetto e salta fuori l’idea che aveva dato il via a quelle due paginette. Rabbrividisco.

Non posso dirvi di cosa si tratta perchè è assolutamente da mettere a posto e mancano ancora tante cose, ma vi assicuro che dopo averlo trovato e messo al calduccio, questa volta non lo abbandono su una vecchia USB.

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