Mantova Comics & Games 2013

Un bel sabato, non c’è che dire…
Siamo in due in macchina. Io e Zido. Siamo sotto casa del terzo (il mitico Pago) e sono già quasi le nove.
Un po’ di sonno che però viene scacciato dall’idea di un viaggio interessante (in quanto l’autostrada per me era ancora terreno sconosciuto in qualità di autista…).
Chiamiamo.
Tutto lascia pensare che il terzo comapgno di viaggio sia morto o più probabilmente sia al lavoro. Dopo una decina di minuti ci deciamo a partire senza la protezione del numero perfetto: il 3.
Un viaggio lunghino rispetto ai miei soliti spostamenti e la schiena si fa sentire su quella Yaris che non ha la voce “comodità” fra le sue specifiche tecniche.
Un caldo soffocante che ci fa continuamente accedere e spegnere l’aria condizionata e pensiamo “Siamo a Marzo?” e dire che le previsioni portavano pioggia…

Dopo una certa difficoltà a pagare la maledetta macchinetta mangiasoldi che ci sputa felice 15 euro in moneta, ripartiamo facendo un bel pezzo di strada statale. Alla fine eccoci: Il Palabam.

La coda è notevole e inizia a fare un accumulo degno del giochino Snake. Evitando di morderci la coda, ci muoviamo in fretta verso la biglietteria e nel giro di un quarto d’ora siamo dentro.

Una sensazione di Dejavu che ti resta anche dopo che sei andato via. Una fiera del fumetto in piena regola: tanti stand, action figure, gente che discute di anime e comics, i mitici cosplayer e ovunque cataste di fumetti. In tutto questo forse un piccolo appunto per i “Games”. Siccome la fiera si chiama “Mantova Comics & Games” la loro presenza era scontata, ma su quel versante c’è stata un po’ di carenza. Unica cosa veramente degna di nota è stata vedere il mitico Metal Gear Solid 1 in vendita a 39,90€.
Nostalgia della vecchia PS1? Sì, decisamente.

Una mattina tranquilla segnata solo dall’incontro con i ragazzi di Orgoglio Nerd che ci hanno fatto un paio di domande che sono riuscite a distruggere la nostra autostima in materia nerd (bene così!).

Prelibato quanto caro pranzo al RoadHouse ci riporta in vita. Il pomeriggio passa distribuendo volantini un po’ a tutti quelli che incontriamo che sembrano essere interessati o che danno l’idea di saper leggere. Il famigerato Yotobi e i suoi altrettanto famosi colleghi tengono il loro discorso senza che in quella stanza ci sia più lo spazio anche solo per uno spillo. Dopo dieci minuti dove si odono esclusivamente voci decidiamo che non è il caso di occupare ulteriormente il corridoio, già stracolmo.
Appunto per gli organizzatori: se volete riproporre una cosa del genere ci vuole una sala più grande!

Ascoltiamo degli stralci di discussioni riguardo a zombie e simili, anche se poi tutto viene stravolto da nuovi eventi in programma nella stessa sala.
Una rivoluzione continua che vede alternarsi personaggi e relatori un po’ ovunque nella fiera.

Un pubblico difficile ed esperto al tempo stesso. Gli unici due eventi legati al mondo del libro non paiono essere particolarmente interessanti per nessuno dei partecipanti. Nemmeno i nuovi accattivanti volantini sembrano dare quell’alone di mistero che porta la gente a cercare Back.

Una cartuccia l’ho sparata, ma posso dire senza problemi che Mantova è andata a vuoto. Complice del fallimento anche la mancanza al mio fianco di chi veramente è addetto alla distribuzione e sa il fatto suo: Ilaria.
Pazienza! La strada è in salita, ma non mi spaventa. Se Back ha un potenziale emergerà presto! Per il momento continuate a seguirmi, la svolta arriverà!

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