6. La storia di John Titor – Seconda Parte

Parte 2

In questo secondo video si capirà il vero motivo che spinge John Titor ad aver viaggiato nel tempo, fino a i giorni nostri.

La prima rivelazione di John Titor si materializza dopo un anno. Al CERN di ginevra, viene cominciato un esperimento di cui sicuramente tutti avranno sentito parlare: il tunnel di 23 Km a Ginevra che dovrebbe creare buchi neri instabili tramite particelle accellerate a velocità prossime a quelle della luce. Di questo, John Titor aveva parlato, affermando che sarebbe stato l’esperimento che nel 2034 avrebbe portato alla costruzione della prima macchina del tempo.
Ma chi è John Titor? Perchè è tornato proprio lui dal 2036?
Si dice un soldato americato, fatto tornare nel 1975 per recuperare un IBM 5100 che serve per evitare il bug del 2038. Di questo ho già parlato nella prima puntata.
Il motivo per la quale è tornato proprio lui, non è specificato nel filmato, ma fra i suoi post del forum americano, compare anche quest’imformazione: lui torna perchè è in qualche modo imparentato con personaggi di rilievo nello sviluppo dell’IBM 5100.
A questo punto il filmato parla anche di una promessa. Quando era nel 1975, John dice di aver incontrato suo nonno al quale promette qualcosa, che verrà trattato nella prossima puntata…
Si accenna anche ad un ipotetica WW III (terza guerra mondiale). Di questo parleremo nel quarto episodio.

Per coloro che non hanno ben capito il motivo del bug del 2038, tenterò di rendervelo più chiaro:
tutti i computer, per memorizzare date e lo stesso orologio che vedete in basso a destra sulla barra delle applicazioni di Windows, è la prova che c’è qualcosa all’interno del computer che “tiene il tempo”. Per fare questo, è necessario, come ogni qualsiasi dato, occupare dello spazio sul disco rigido. Tempi addietro, lo spazio su disco era limitato e si parlava di KB di spazio, addirituttra. in quest’epoca, per ridurre al massimo l’utilizzo di ogni preziosissimo bit, erano stati adibiti a questa funzione di “orologio” diversi bit. Ogni bit ha due stati, 1 (acceso, on) e zero (spento, off). Considerando questo, potrete capire che ogni bit rappresenta un 2^1 (due alla prima), quindi ,per esempio, una fila di otto bit, avrà un numero di combinazioni massimo di 2^8 (che equivale a 2 all’ottava) più tutte le altre combinazioni fino alla potenza del 2^0 che equivale a 511 combinazioni. Nell’ambito dell’orologio, ogniuno di queste combinazioni corrisponde ad un secondo. Quindi capirete anche voi, che coloro che hanno calcolato per quanto tempo fosse necessario far girare le lancette del sistema Unix, non pensavano di certo che questi sistemi fossero ancora necessari nel 2038, quando, le combinazioni massime verrano raggiunte e superate. Cosa succede quando si raggiunge la fatidica quota di “111111111…”?
Il sistema aggiunge ancora un 1 e siccome siamo in base 2, ci sarà un riporto fino all’ultima cifra, ma il numero di bit adibito a contatore di secondi è limitato e così, tutto torna a zero, senza aggiungere una cifra. Il computer, improvvisamente, tornerà nel 1900 (siccome la combinazione 00000… era stata fissata in una data del XX secolo…).
Quale sarebbe stato il problema reale sul sistema? Il sistema sarebbe andato in crash. Questo lo potete leggere su Wikipedia.
Su questo stesso principio si basa il millenium bug, sebbene questo problema fosse leggermente diverso:
il millennium bug (o Y2K bug) è il problema che avrebbe dovuto verificarsi allo scattare della data del primo gennaio dell’anno 2000. In questo caso non si tratta di bit, ma di anni. Le date di alcuni sistemi operativi, venivano memorizzate, sfruttando non le classiche 4 cifre decimali, ma soltando con 2. (esempio: 1963 veniva memorizzatro come 63) per questo, all’arrivo dell’anno 2000, il sistema sarebbe ritornato al al primo gennaio dell’anno 1900. Probelma sopravalutato, credono in molti. In realtà molte aziende spesero molti soldi in test, per verificare che il problema non avrebbe avuto gli effetti catastrofici che erano stati predetti. Anche su questo John Titor ha parlato largamente, facendoci presente che nessuno di noi ha mai veramente valutato il problema dopo l’anno 2000. Perchè farlo? Ve lo spiegherò nelle prossime puntate. Per adesso beccatevi questa chicca riguardo a teorie di viaggi nel tempo, paradossi e quant’altro. sempre John Titor ne è l’autore.

“Supponi di poter andare indietro nel tempo, diciamo di alcune decine di anni, e di trovare tuo nonnoquando aveva due anni. Nella sua casa potresti trovare un coltello e ucciderlo. Così non avrebbe avuto la possibilità di avere figli con tua nonna. Di conseguenza, tua madre o tuo padre non sarebbe mai nato. I tuoi genitori non ti avrebbero potuto mettere al mondo perchè non sarebbero mai esistiti. O meglio, uno di loro non sarebbe mai nato. Tu non saresti mai potuto nascere e quindi non saresti mai esistito. Ma potrebbe mai tuo nonno essere ucciso da qualcuno che non è mai esistito? Egli deve aver trascorso la sua giovinezza, questo è quello che ti permetterebbero di esistere oggi. Apparentemente tu puoi tornare indietro nel tempo per commettere l’omicidio, se sei nato, ma in tal caso non potresti mai essere nato. Eccetera, eccetara. Questa situazione non è coerente a se stessa. Non ha senso e quindi non è possibile che succeda.”

Annunci

6 thoughts on “6. La storia di John Titor – Seconda Parte

  1. Ci sono varie teorie sulle linee temporali.
    S io mi sposto su una linea temporale e torno indietro a casa di mio nonno bambino, adesso sono li, non è il passato, è il mio presente, forse in un altra epoca ma è il mio presente. Se nella linea temporale originale non c’ero a casa di mio nonno bambino e ora ci sono, non è già più la linea temporale originale, l’ho modificata, se uccido mio nonno, il me stesso di questa nuova linea temporale non potrà nascere ma io appartengo ad una linea temporale differente dove mio nonno non è più il bimbo che ho davanti ma è il bimbo nella linea temporale dove non ha nessun nipote temporale davanti.

  2. Personalmente ho due teorie:

    La prima è che non si possa viaggiare nel tempo
    La seconda è che si possa viaggiare nel tempo ma che non si possa in alcun modo cambiare il passato, perchè ne facciamo parte.

    • Secondo me ciò che dici è giusto, ma opterei per il fatto che si può viaggiare nel tempo.
      Anche a livello quantistico esistono delle particelle che hanno il done dell’obiquità e possono muoversi nel tempo.

      Quello di cui parla John Titor indica la possibilità che si possa viaggiare sulle stesse linee temporali, a mio parere, anche se non posso certo dirlo con sicurezza. Lo stesso Titor, disse quello che dici tu: “altre conversazioni con un uomo venuto dal futuro, sono già avvenute in altre linee temporali”, quindi si generano altre linee e non viene seguita quella “standard” di un mondo dove non è mai venuto nessun viaggiatore dal futuro.
      I cambiamenti sono possibili, secondo me, sono i risultati che non si vedranno in un tempo futuro. Comunque sono tutte teorie e nessuno può indicare quale sia quella giusta, per ora. Seguite le prossime puntate di questa serie se volete sapere di più del mondo di John Titor. Alla prossima!!

  3. Pingback: 7. La storia di John Titor « Eric Sorrentino's Blog

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...