5. La storia di John Titor – Prima Parte

Parte 1

Chi non ha mai sentito parlare di John Titor? Per farvi capire chi è, o meglio, chi dice di essere, mi aiuterò con dei filmati presi da Voyager che ha trattato l’argomento nel 2007.

Alcuni di voi avranno già sentito questa storia, ma volgio darvi la possibilità di vedere più a fondo la faccenda:

Su un forum americano (che sono andato a visitare e cliccando qui potrete accedervi anche voi) e dice di essere un viaggiatore nel tempo. Spiega il suo funzionamento e mostra fotografie. Queste foto sono ancora visibili su web, ma per risparmiarvi la fatica ve li faccio vedere su questo posto direttamente.

titor1

PT3_smalljohn-titor-insignia

Il discorso di Titor fila bene: ritorna nel 1975 per recuperare un vecchio pc (IMB 5100) che era in grado di parlare e capire (non due, ma) tre liguaggi informatici. Il bug del 2038, di cui Titor parla, non è inventato, lo potete constatare anche voi su Wikipedia.

E l’unico modo di risolverlo è utilizzare quel pc, avendo la possibilità di parlare tre “lingue” diverse. Cosa ne pensate voi?

La teoria di Titor per quanto riguarda il modo per viaggiare nel tempo si fonda sulla teoria del superuniverso: ogni scelta corrisponde ad una linea temporale differente. Facciamo un esempio:

Linea temporale n.1

Il bambino è seduto davanti ad una torta.

Bivio

Linea temporale n.1

Il bambino si alza.

Linea temporale n.2

il bambino mangia la torta.

Ad ogni nostra scelta, se ne accosta una o più che compiono un azione opposta o comunque differente. Ogni scelta crea linee temporali. Ed è questo il vero problema per i viaggiatori temporali: più si torna nel passato, più si rischia di tornare in un passato con completi stravolgimenti rispetto alla line atemporale da cui si era partiti. Stesso problema esiste al ritorno. “E’ impossibile viaggiare sulle stesse linee temporali. quando tornerò nel mio 2036, arriverò in una linea temporale simile, ma non in quella da qui ero partito.”

To be continued…

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3 thoughts on “5. La storia di John Titor – Prima Parte

  1. Non sono d’accordo su questa teoria perchè le variabili in oggetto, sono a dir poco infinite.

    Per prendere in esame la teoria, le variabili possono essere molte di più che un bambino che si alza o che mangia la torta. si verrebbe a creare non una linea ma un reticolo indistricabile e impossibile da seguire.

    • Esatto. In realtà ho soltato cercato di spiegare la teoria. Hai fatto bene a sottolinearlo: le linee prodotte da un evento simile (stiamo parlando del bambino davantri alla torta) sono pressoche infinite.

      linea temporale 3:
      il bambino si addormenta.

      linea temporale 4:
      il bambino va a cercare la mamma

      linea temporale 5:
      il bambino butta via la torta.

      ecc…
      Grazie per il tuo commento!

  2. Pingback: 6. La storia di John Titor « Eric Sorrentino's Blog

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